Fare per imparare

Il modo migliore per imparare e ricordare gli argomenti trattati è mettere in pratica la teoria. I ragazzi delle classi terze non dimenticheranno facilmente le avanguardie artistiche del ‘900, perché…

Sulla libertà e l'essere liberi

Il 25 aprile si è festeggiato il settantaseiesimo Anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista le cui celebrazioni, per il secondo anno di fila, si sono svolte in un clima di…

La democrazia si impara a scuola

Quest’anno gli alunni delle tre quinte della scuola primaria sono stati impegnati in un compito di realtà il cui titolo è “La democrazia si impara a scuola” Il tutto nasce,…

Workshop di illuminotecnica teatrale

Gli studenti del Liceo di Scienze umane - teatro e cinema, hanno frequentato un workshop di illuminotecnica teatrale, il cui obiettivo è stato quello di far comprendere l’importanza di una…

Giornata della memoria delle vittime del Covid-19

STELLINA IN CIELO Il 18 marzo è stata la giornata della memoria di tutte le vittime del Covid-19. Durante la DaD abbiamo voluto unirci in preghiera e ricordare tutte quelle…

ENAC VENETO INCONTRA DANTE

Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno di Dante nella Divina Commedia, si celebra il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri, recentemente istituita dal…

Visita del Vescovo Tomasi

In occasione dell’anniversario della presenza delle Canossiane a Treviso il vescovo Tomasi ha fatto visita alle scuole dell’Istituto Canossiano di Viale Europa. È infatti da 177 anni, precisamente l’8 ottobre del 1843, che le Madri Canossiane sono presenti in città con le loro scuole. 

Nel rispetto delle misure di sicurezza per il Covid il vescovo ha incontrato una rappresentanza degli alunni e degli insegnanti. Il resto dell’Istituto ha potuto seguire l’incontro in streaming dalle LIM delle classi. 

Dopo l’accoglienza del direttore del plesso Andrea Vitulli ed il saluto del preside De Marchi e del direttore Andrea Michielan il vescovo ha richiamato i concetti dell’enciclica di papa FrancescoLaudato si', con un linguaggio ben comprensibile agli studenti: l’importanza di non sprecare, di “cucinare” e “mettere nel piatto” il necessario, per salvaguardare le risorse della natura.

Il vescovo ha anche spronato i ragazzi e le ragazze continuare a ricordare e pungolare gli adulti e le autorità perché si impegnino nel rispetto dell’ambiente.

Significativi i richiami di Sua Eccellenza all’importanza della relazione (con sè stessi, con gli altri, con il mondo e con Dio), alla dignità umana, all’amore.
Con un altro rimando all'enciclica, il Vescovo ci invita ad una "conversione ecologica", a pensare alle nostre scelte e alle loro conseguenze in termini globali e con parole evangeliche ci sprona a metterci gli uni al servizio degli altri.
In un periodo complesso come quello che stiamo vivendo, il Vescovo ha voluto spronare i giovani (e noi tutti) sottolineando che “con responsabilità e creatività possiamo superare i vari ostacoli, che non sono mai superiori alle nostre possibilità”. Sono proprio i giovani "i protagonisti di una sfida educativa e pedagogica" adesso, nel presente.

“Non perdiamo tempo a dire che questo è un momento difficile” ha detto il vescovo agli studenti, per sensibilizzarli sull’importanza di fare la propria parte per la sicurezza di tutti “mettiamo la mascherina e troviamo nuove modalità per comunicare”. 

Non è stata sicuramente la mascherina che tutti indossavano a frenare l’entusiasmo della visita alla scuola, che è proseguita con un saluto nelle aule della scuola di formazione, dei licei, delle medie e delle elementari, dove i bambini hanno fatto numerose domande, nel modo diretto e spontaneo di cui sono capaci “qual è la tua materia preferita?”, “che macchina hai?”, “ti piace fare il vescovo?”.

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