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Dantedì

Con il patrocinio del Comune di Treviso e in collaborazione con la Società Dante Alighieri – sezione di Treviso quest’anno il nostro Istituto raddoppia il suo contributo agli eventi del…

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA GRAFICA: UN'ESPERIENZA UNICA!

Le classi prime dell'indirizzo Grafica Ipermedia della Scuola di Formazione Professionale ENAC dell’Istituto Canossiano hanno vissuto un'esperienza unica al museo della stampa! 📚✨ Tra antichi macchinari, caratteri tipografici storici e…

La creatività contro il bullismo

Creatività in azione: Un'iniziativa di educazione civica per riflettere su bullismo, cyberbullismo e sicurezza online Gli studenti delle classi prima e seconda del Liceo delle Scienze Umane, indirizzo Teatro e…

25 Novembre

Oggi abbiamo ricordato la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Nelle classi del Liceo abbiamo dedicato del tempo per riflettere sul tema e abbiamo ascoltato un podcast contro la…

Progetto #ioleggoperchè

Anche quest'anno ritorna il progetto #ioleggoperchè, grazie al quale si possono donare dei libri per la biblioteca della nostra scuola. Di seguito le librerie gemellate con la nostra scuola. Ubik…

Inizio anno per la nostra comunità

L’inizio del nuovo anno scolastico è stato accompagnato da un forte momento di riflessione e di preghiera. Tutti gli alunni del nostro Istituto si sono ritrovati nella Chiesa di San…

L’Istituto Canossiano dice NO ALLA MAFIA

Il giorno 21 maggio, le classi quarte della primaria hanno incontrato, in live streaming, Antonio Vassallo, primo testimone oculare della strage in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone e la sua scorta.

Questo incontro si inserisce nel progetto alla legalità dal titolo “Dalla Res pubblica a Cosa Nostra” e coincide con la giornata di domenica 23 maggio in cui si ricorda la strage di Capaci.

Sin dall’inizio dell’anno scolastico, abbiamo accompagnato i bambini di quarta in un percorso di crescita in cui hanno riflettuto e compreso che la prima forma di legalità è la responsabilità personale e collettiva.

Questo progetto si è svolto come laboratorio riflessivo in cui i bambini hanno avuto modo di conoscere il senso profondo dell’essere i cittadini del futuro, sulla scia e sull’ esempio di grandi uomini che hanno dato la vita ed hanno avuto il coraggio di prendere posizione per difendere i diritti dei cittadini della nostra Repubblica. Come simbolo del nostro impegno è stato piantato un ulivo nel giardino della nostra scuola.

Antonio Vassallo, che abita ancora vicino al luogo in cui è avvenuta la strage, ha raccontato ai bambini di quel fatidico pomeriggio in cui è corso sul luogo della strage ed ha incrociato per l’ultima volta lo sguardo del giudice Falcone, ha raccontato di quello che ha visto e di quello che “non avrebbe dovuto vedere”. Ha parlato dell’importanza di denunciare l’ingiustizia ma di non essere mai da soli nel farlo, tantomeno di non lasciare solo chi è dentro il mirino della mafia e di qualsiasi forma di sopruso.

Abbiamo accolto l'invito di Antonio Vassallo che è poi lo stesso dei giudici Falcone e Borsellino:

"Parlate della mafia, parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo".

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